Ánápánasati Sutta
Estratto dal Sutta 118 del Majjhima Nikáya
 
[E in che modo, monaci, si pratica la consapevolezza
dell’inspirare ed espirare affinché sia di gran frutto e di gran beneficio?]
 
In  questo  caso,  o  monaci,  un  monaco, 
recatosi  nella  foresta, ai piedi di un albero o in un alloggio vuoto,
si siede a gambe incrociate e con il corpo eretto,
suscitando l’attenzione [sati] di fronte a sé.
Consapevole inspira e consapevole espira.

1.  Inspirando  lungo  egli  sa: 
sto  inspirando  lungo; 
espirando lungo egli sa: sto espirando lungo.
Inspirando  breve  egli  sa:  sto  inspirando  breve; 
espirando  breve egli sa: sto espirando breve.
Si  esercita  così:  pienamente  sensibile  a  tutto  il  corpo  inspiro; 
si esercita così: pienamente sensibile a tutto il corpo espiro.
Si esercita così: calmando il condizionante del corpo inspiro;
si esercita così: calmando il condizionante del corpo espiro.

2.Si  esercita  così:  pienamente  sensibile  al  godimento  inspiro; 
si esercita così: pienamente sensibile al godimento espiro.
Si esercita così: pienamente sensibile all’agio inspiro;
si esercita così: pienamente sensibile ai condizionanti della mente espiro.
Si esercita così: calmando i condizionanti della mente inspiro;
si esercita così: calmando i condizionanti della mente espiro.

3. Si esercita così: pienamente sensibile alla mente [citta] inspiro;
si esercita così: pienamente sensibile alla mente espiro.
Si esercita così: allietando la mente inspiro;
si esercita così: allietando la mente espiro.
Si esercita così: unificando la mente inspiro;
si esercita così: unificando la mente espiro.
Si esercita così: liberando la mente inspiro;
si esercita così: liberando la mente espiro.

4. Si esercita così: contemplando l’incertezza inspiro;
si esercita così: contemplando l’incertezza espiro.
Si  esercita  così:  contemplando  il  non-attaccamento  inspiro; 
si esercita così: contemplando il non-attaccamento espiro.
Si  esercita  così:  contemplando  la  cessazione  inspiro; 
si  esercita così: contemplando la cessazione espiro.
Si esercita così: contemplando il lasciar andare inspiro;
si esercita così: contemplando il lasciar andare espiro.

Ecco, o monaci, in che modo la consapevolezza
dell’inspirare ed espirare, coltivata e perfezionata,
è di gran frutto e di gran beneficio.